Abrakadabra. Storia dell’avvenire è il più ambizioso romanzo di Ghislanzoni: concepito nell’avvio – fecondissimo – degli anni ’60 dell’800, gli rimase sullo scrittoio per oltre ventidue anni, tanti separano la prima sistemazione del testo su rivista (1862) dalla prima edizione definitiva in volume (Milano, Brigola,1884), passando – in forma sempre incompiuta – attraverso due ulteriori edizioni su rivista (1864; 1865), una su quotidiano (1873-74), una in due volumi, in veste non finita (1874). La cornice (il Prologo) del romanzo è ambientata nel 1864, nell’ «alpestre paesello di C.», dove un eccentrico “signore”, soprannominato “Abrakadabra”, traccia la «storia perenne del movimento umano riflessa in un’epoca avvenire», il XX secolo (oggetto del Dramma storico). Siamo a Milano nel 1977, nel nuovo spazio politico di un’Unione Europea sorta dal superamento delle storiche contrapposizioni geopolitiche, culturali, religiose, senza più distinzioni di lingua o di razza, il cui statuto ha alla base il riconoscimento di un uguale diritto all’ esistenza di tutti i cittadini. È una società utopica, punteggiata da invenzioni fantascientifiche (la gondola volante, la pillola alimentare, e ancora l’ibernazione, o la creazione di un automa di carne). Ma è utopia fittizia, destinata a mutarsi in distopia. La società più evoluta e apparentemente egualitaria si rivela una sorta di trompe-l’oeuil, che spalanca sotto gli uomini dell’avvenire abissi d’angoscia. Tra le convulsioni di un assetto politico sempre più anarchico, la vicenda scivola verso un cataclisma cosmico, che annienterà l’umanità intera, cui sopravvivranno due fanciulli animalizzati, soggetti ad un trapianto d’ali, «per rinnovare le stravaganze e le follie delle generazioni ignorate che li avevano preceduti».
Data di pubblicazione: 2025
ISBN: 9791281320017
Autore: Antonio Ghislanzoni
Titolo: Abrakadabra. Storia dell’avvenire
Editore: Polyhistor Edizioni

