Parliamo di.. Cinema. American Sniper, di Clint Eastwood con Bradley Cooper

Ci sono tre tipi di persone a questo mondo: le pecore, i lupi e i cani da pastore. Ci sono persone che preferiscono credere che nel mondo il male non esista. E se mai si affacciasse alla loro porta, non saprebbero come proteggersi. Quelle sono le pecore. E poi ci sono i predatori, che usano la violenza per sopraffare i deboli. Quelli sono i lupi. E poi ci sono quelli a cui Dio ha donato la capacità di aggredire e il bisogno incontenibile di difendere il gregge. Questi individui sono una specie rara, nata per affrontare i lupi. Sono i cani da pastore. (Wayne Kyle)

Dopo i grandi incassi e le grandi polemiche (in quanto incentrato su un pezzo di storia ancora recentissima - la guerra in Iraq) ecco il dvd targato Warner Bros dell'opera di Clint Eastwood sulla vita del più letale cecchino della storia bellica americana. Basato sulla biografia dello stesso Chris Kyle, il film ha, di fatto, incontrato non pochi problemi prima di vedere la luce. Il progetto è passato per le mani di diversi autori (Steven Spielberg per citare uno dei più importanti) che, però, lo hanno in seguito abbandonato in quanto ritenuto troppo scomodo. Ci è voluto qualcuno col polso fermo abbastanza da prendere la mira per centrare l'obiettivo e portare a termine le riprese senza troppe difficoltà. Eastwood appunto, uomo dalla reputazione e dal carisma universalmente riconosciuti. Bersaglio colpito dunque? A conti fatti, ed in definitiva, come può essere considerato questo American Sniper? Manifesto patriottico a favore dell' interventismo militare tout court oppure riflessione ambivalente su un uomo educato già dall'infanzia a PENSARE ed ESSERE non come una pecora nel gregge ma piuttosto come un cane da guardia? Eastwood sceglie di s-posare il proprio sguardo con lo sguardo del protagonista, facendo suo il punto di vista di Kyle che, letteralmente, osserva la realtà che lo circonda attraverso il mirino del proprio fucile (curioso, in questo caso, che in Inglese, il termine "shoot" significhi sia girare che sparare). Non sorprende perciò che una tale scelta stilistica sia riuscita ad attirare a sé molte critiche. Al netto delle opinioni comunque, quel che rimane è un lungometraggio di guerra realizzato in maniera ineccepibile: asciutto, ottimamente calibrato, coinvolgente e capace di non annoiare. Il regista, ormai prossimo alle 84 primavere, realizza un film di grande mestiere e dalla tecnica perfettamente a fuoco. Una nota di merito è da attribuire sicuramente anche al protagonista e produttore, Bradley Cooper, ingrassato per l'occasione di circa 20 chili; molto convincente ed assolutamente a suo agio nel restituire i conflitti interiori di un uomo che, di conflitti, non poteva permettersi di averne. Regista e attore fecero in tempo a conoscere il vero Kyle prima della sua morte e, su richiesta della vedova, cambiarono in corsa il finale del film. Da vedere con occhio non prevenuto e consigliato a tutti gli amanti del cinema di guerra ben fatto.

Posted by D.

 

DATA USCITA ITALIA: 01 gennaio 2015
GENERE: Azione , Biografico
ANNO: 2014
REGIA: Clint Eastwood
ATTORI: Bradley Cooper, Sienna Miller, Cory Hardrict, Jake McDorman, Navid Negahban, Luke Grimes, Kyle Gallner, Owain Yeoman, Brian Hallisay, Sam Jaeger, Eric Close, Bill Miller, Max Charles, Tom Stern
SCENEGGIATURA: Jason Hall
FOTOGRAFIA: Tom Stern
MONTAGGIO: Joel Cox, Gary Roach
PRODUZIONE: 22 & Indiana Pictures, Mad Chance Productions, Malpaso Productions
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: USA
DURATA:132 Min

DVD DISPONIBILE PRESSO LIBRERIA PAROLE NEL TEMPO, LECCO

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Clint Eastwood e Bradley Cooper sul set